Incentivi industria 4.0 2022: facciamo chiarezza

industria 4.0

Per digitalizzare un’azienda sono necessari investimenti cospicui, che portano rilevanti benefici in termini di competitività e di maggiore e migliore produttività.

È importante conoscere gli incentivi per l’industria 4.0 concessi dal Governo per alleggerire l’impatto economico della transizione digitale. Vediamo quali sono le ultime disposizioni di legge per ottenere sgravi fiscali.

PNRR e passaggio all’industria 4.0

Nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sono destinati fondi per aiutare le imprese nella transizione digitale che porta all’industria 4.0.

Sulla pagina dedicata alla transizione 4.0 del sito del Ministero dello Sviluppo Economico si legge che per questo obiettivo sono previsti 13,381 miliardi di euro a cui si aggiungono 5,08 miliardi del Fondo complementare.

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I benefici economici che un’azienda può ottenere si concretizzano in crediti d’imposta per:

  • Beni strumentali materiali 4.0;
  • Beni immateriali 4.0;
  • Beni immateriali non inclusi nell’allegato B alla legge 232/2016;
  • R&D&I;
  • Attività di formazione.

I beni sono descritti negli allegati A e B della legge 232/2016.

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Incentivi 2022 per la transizione digitale delle aziende

Per incentivare le aziende ad investire nella transizione digitale il Governo ha previsto diversi sgravi fiscali per l’anno 2022.

I crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali corrispondono al:

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro;
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro fino a 20 milioni di euro.

I crediti d’imposta per beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati (connessi alla trasformazione 4.0) corrispondo al 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro (valido dal 2021 al 2023).

Per altri beni strumentali immateriali diversi dell’allegato B nel 2022 sono concessi crediti d’imposta del 6%, con un massimale di 1 milione di euro. Questo vantaggio fiscale è concesso fino al 30 giugno 2023 se l’ordine viene accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2022 e se viene versato un acconto almeno del 20% del costo di acquisizione.

Sono previsti aiuti anche per la formazione del personale delle aziende che affrontano la transizione 4.0 e per attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica.

Crediti d’imposta concessi dalla Legge di Bilancio 2022

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Come descritto sul sito del MEF, nella Legge di Bilancio 2022 sono definiti benefici fiscali nel periodo 2022-2024 per le aziende che investono in tecnologie relative all’industria 4.0.

È prevista nel 2023 una rimodulazione delle aliquote del credito d’imposta connesse agli investimenti che le aziende faranno in beni strumentali materiali:

  • 20% per investimenti fino a 2,5 milioni;
  • 10% per investimenti da 2,5 a 10 milioni;
  • 5% per investimenti da 10 a 20 milioni.

Per quanto riguarda l’acquisto di beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a beni materiali per l’industria 4.0, viene prorogata l’agevolazione fiscale con le seguenti percentuali decrescenti:

  • 20% nel 2022 e nel 2023;
  • 15% nel 2024;
  • 10% del 2025.

Ora che conosci meglio tutti gli incentivi che portano verso la digitalizzazione, vuoi scoprire se la tua azienda è davvero efficiente?

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